Caffè: Qualche Tazzina al Giorno Aiuta a Contrastare l’Insorgere Della Demenza

Caffè: Qualche Tazzina al Giorno Aiuta a Contrastare l’Insorgere Della Demenza

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Il caffè è una delle bevande più consumate dagli Italiani

La classica tazza di caffè al mattino, dopo pranzo, o per un semplice break, ci ha resi famosi in tutto il mondo.

Si tratta di un momento di relax, un vero e proprio rituale che la maggior parte di noi compie quotidianamente.

Spesso le persone assumono caffè, perché la credenza comune è quella che una tazzina, o più, possano aiutarci ad affrontare meglio la giornata e a ricaricare le nostre energie. La caffeina ha, infatti, un effetto “stimolante” sul nostro organismo.

Quello che però molti non sanno è che un recente studio americano condotto da un Università nel Wisconsin ha dimostrato che il caffè va ben oltre il semplice piacere di berlo. Lo studio è stato effettuato su un campione di 6500 donne, tutte di età superiore ai 65 anni.

La ricerca ha avuto l’obiettivo di annotare gli effetti della caffeina sul corpo delle persone coinvolte. In particolare, lo studio voleva analizzare la relazione tra caffè e la comparsa della demenza senile.

Già in passato altri studi erano riusciti a rilevare che il caffè è in grado di migliorare la nostra memoria a lungo termine. Le ricerche a riguardo sono state molte e, soprattutto, molto dettagliate. Non esiste più alcun dubbio sul fatto che il caffè abbia degli effetti positivi sulla nostra memoria.

Lo studio dell’Università è riuscito però a mettere in evidenza come il caffè sembra essere un ottimo elemento in grado di “contrastare” la comparsa della demenza senile.

La ricerca ha analizzato per più di 10 anni le varie persone-campione, annotando il consumo di caffeina che ognuna di loro ha effettuato nel corso di quegli anni. Durante lo studio sono stati diagnosticati ben 390 casi di demenza senile.

 Quello che però ha reso sorprendete questo studio è che, secondo i dati raccolti, chi ha consumato più caffeina ha dimostrato di presentare un minore rischio al manifestarsi della malattia.

In particolare, chi consuma circa tre caffè espresso al giorno (o 5 tazze di tè), che corrispondono a circa 261 milligrammi di caffeina, hanno meno probabilità di ammalarsi di demenza senile.

Chi durante questo studio ha, invece, consumato meno di 64 milligrammi di caffeina quotidianamente, ha dimostrato di essere maggiormente soggetto al manifestarsi della demenza.

Ci sono stati alcuni casi di demenza senile anche in chi ha consumato più caffè, ma comunque, il deficit risulta ridotto rispetto a quello di chi invece assume meno caffeina (si parla addirittura del 36% in meno).