Cervicale: come curarla grazie all’agopuntura

Cervicale: come curarla grazie all’agopuntura

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Sicuramente avrete già sentito parlare di agopuntura, una pratica proveniente dalla tradizione cinese usata a scopi terapeutici. Essa può essere utilizzata anche per intervenire in caso di cervicale.

La cervicale rappresenta uno stato di alterazione che provoca dolore e rigidità del collo. Spesso è associata a nausea e vertigini e può provocare anche forti dolori alle braccia. L’agopuntura si propone di offrire sollievo per tutti questi sintomi.

L’antica medicina cinese si focalizza sul Qi, termine che può essere tradotto come “soffio vitale” e per la tradizione rappresenta ogni cosa e il collegamento tra ogni cosa che esiste. Secondo la medicina cinese, le malattie provocano un’alterazione del Qi. Quando si ha questa alterazione si può intervenire con l’agopuntura. Alla base c’è la credenza che il corpo sia composto da 72 meridiani e l’agopuntura agisce su di essi per cercare di riequilibrare il flusso del Qi.

Per quanto riguarda la cervicale, il collo viene visto come il collegamento tra testa e torace. La medicina cinese distingue tra tre cavità: testa, torace e bacino. Quando si soffre di dolore al collo, si ritiene che ci sia stato un disallineamento di queste tre cavità. Alla base, potrebbe esserci stato un trauma ma anche delle motivazioni emotive. Lo stress può, infatti, avere effetti molto negativi sul nostro organismo.

L’agopuntura non ha lo scopo di agire direttamente sulla cervicale, ma sulla persona per cercare di ristabilire gli equilibri interni.

Dunque, ogni seduta può essere differente a seconda della persona, anche se il motivo per cui si ricorre all’agopuntura è lo stesso. Solitamente un ciclo può durare 8-10 sedute, ma si possono ricavare davvero grandi benefici. Infatti, non rappresenta solo un rimedio per un dolore specifico, ma riesce a ridonarci un equilibrio che agisce su tutto il nostro corpo.

L’agopuntura non ha solitamente effetti collaterali, ma è sempre molto importante affidarsi a persone esperte che hanno davvero studiato la medicina cinese. Se ci affidiamo a una persona inesperta, si può incorrere in conseguenze anche molto gravi come pneumotoraci, ossia collassi totali o parziali dei polmoni. L’unico effetto collaterale è la possibile comparsa di alcune ecchimosi nella zona, dove è stato applicato l’ago, ma si tratta di una conseguenza davvero rara e comunque non grave. Anche chi sta seguendo terapie anticoagulanti può tranquillamente sottoporsi a delle sedute di agopuntura.

In Italia l’agopuntura può essere messa in pratica solamente da dottori laureati in medicina e chirurgia, se non sapete a chi ricorrere, recatevi sul sito del FISA, la Federazione Italiana della Società di Agopuntura, così da essere sicuri di andare da un vero specialista in questa pratica.