Come contrastare il reflusso castro-esofageo

Come contrastare il reflusso castro-esofageo

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acid-reflux

Il reflusso gastrico crea non pochi problemi per la salute del nostro organismo

È una sensazione davvero fastidiosa che può arrivare letteralmente a condizionare le nostre vite. Per cercare di contrastarlo si può ricorrere sia a rimedi naturali che a soluzioni chirurgiche, nei casi più difficili.

Il reflusso castro-esofageo è un fenomeno che si manifesta di solito dopo aver mangiato. Si tratta di un processo fisiologico che però può trasformarsi in una vera e propria malattia, per cui è fondamentale saper riconoscere quando è il momento di preoccuparsi e quando no.

Il reflusso si manifesta attraverso il passaggio di acido gastrico e materiali alcalini nell’esofago. Chiunque può essere soggetto a questo fenomeno, solitamente legato a problemi di digestione e allo stress.

Il reflusso è solitamente accompagno da rigurgito, mentre se si tratta solo di acidità di stomaco allora la gastrite, si trova alla base del problema.

Se volete combattere il reflusso, è molto improntate evitare di bere caffè o bevande alcoliche. Anche il fumo è assolutamente da evitare. Il reflusso può solo che peggiorare sia a causa della caffeina, ma anche della teina.

Se state soffrendo di reflusso, dovete anche cercare di evitare le abbuffate e i cibi troppo grassi come gli insaccati, i cibi fritti ma anche la cioccolata e le bevande gassate. Se volete favorire la digestione è meglio masticare bene e mangiare con calma. La fretta è nemica del nostro apparato digerente.

Se lo stress si trova alla base del vostro problema, allora sicuramente aumentando l’attività fisica e liberando il vostro corpo dallo stress, riuscirete a porre fine a questo fastidioso problema.

In casi particolarmente gravi si può anche decidere di ricorrere a operazioni chirurgiche. A lungo andare il reflusso è in grado di provocare problemi come ulcere ed erosioni della mucosa che si trova nell’esofago.

È necessario fare degli esami per controllare la causa scatenante il reflusso, che generalmente si combatte anche tramite i farmici.

Molto interessante però anche la possibilità di eseguire un intervento poco invasivo che aiuta a contrastare il problema.

L’operazione è seguita in laparoscopia e prevede il rafforzamento del sistema di chiusura del cardias. L’intervento è poco invasivo e la percentuale di successo è dell’80-90%.

Un altro tipo di intervento prevede l’utilizzo di una cucitrice a ultrasuoni. Questa operazione è meno invasiva della laparoscopia, ma viene realizzata in anestesia totale. Inoltre, questo intervento viene eseguito solo su pazienti con ernia iatale superiore ai 2 cm.