Olio di palma: cos’è e quali sono i reali rischi che comporta

Olio di palma: cos’è e quali sono i reali rischi che comporta

CONDIVIDI

Negli ultimi mesi si è sentito spesso parlare dell’olio di palma e di come tantissime aziende abbiano deciso di escludere questo prodotto dalla produzione dei loro cibi.

Ma di cosa si tratta nello specifico e quali sono i reali rischi che esso comporta? In questo articolo vogliamo cercare di fare un po’ di chiarezza sull’olio di palma, per capire come mai si è scatenata questa bufera mediatica su un qualcosa che prima non era così noto.

L’olio di palma è, prima di tutto, un olio vegetale che viene ricavato dall’albero della palma (si parla di varie tipologie come l’Elaeis oleifera, Attalea maripa e l’Elaeis guineensis).

L’olio di palma è stato introdotto nell’industria alimentare in generale a partire dagli anni 50’ e da lì ha subito un massiccio sfruttamento. A partire da quegli anni, le industrie hanno cominciato a utilizzarlo al posto di altre tipologie di fonti di grasso, soprattutto quelle animali. Questo olio si è diffuso così tanto arrivare a conquistare il 32% della produzione di oli e grassi in tutto il mondo.

L’olio di palma contiene al suo interno i trigliceridi, che rappresentano uno dei principali elementi che compongono questo prodotto.

Questo olio contiene anche un numero molto elevato di grassi saturi. Nell’olio di palma questi arrivano a una percentuale del 50%, mentre per l’olio di palmisto arriva addirittura all’80%. L’olio di palma contiene acidi grassi monoinsaturi nella misura del 40% e polinsaturi nella misura del 10%.

Quando ci riferiamo all’olio di palma non raffinato, allora esso contiene anche alcune sostanze che hanno un effetto positivo sul nostro organismo. Ad esempio, esso contiene i fitonutrienti come i carotenoidi o i glicolipidi, che svolgono una funzione antiossidante e sono quindi in grado di contrastare i radicali liberi. In parole povere, permettono di contrastare l’invecchiamento delle nostre cellule. Purtroppo però queste sostanze si trovano nell’olio di palma solamente allo stato grezzo. Con il processo di raffinazione purtroppo si perdono.

Quando l’olio di palma subisce il processo di raffinazione, vengono a prodursi sostanze come gli acidi grassi e gli alcoli grassi insieme al glicerolo. I contaminanti a base di glicerolo sono quelli che possono creare problemi alla nostra salute. Alcune delle sostanze contenute in esso, possono essere potenzialmente cancerogene, se contenute ad altissime concentrazioni.

Inoltre, gli acidi grassi contenuti nell’olio di palma, sono pericolosi per la salute del nostro cuore e delle nostre arterie. Un consumo massiccio di olio di palma provoca anche un innalzamento dei valori del colesterolo cattivo.