Tutti i segreti dell’alga kombu

Tutti i segreti dell’alga kombu

CONDIVIDI
kombu

Uno degli integratori alimentari naturali più in voga ultimamente arriva direttamente dal mare del Giappone: l’alga kombu, un alimento ricco di proprietà ma con alcune controindicazioni da non sottovalutare.

In commercio si trova essiccata (da lasciare a bagno alcuni minuti prima dell’uso per reidratarla) o in fiocchi. È arrivata in occidente insieme alle ricette della cucina macrobiotica, ma oggi si trova facilmente nei grandi supermercati e nei negozi di alimentari specializzati in diete vegetariane e alternative.

Potete quindi cimentarvi nel suo utilizzo in cucina e provare nuovi sapori e nuove ricette, sempre seguendo precise indicazioni di dosaggio.

Se siete appassionati di cultura e cucina giapponese non vi sarà sfuggito che l’alga kombu è un ingrediente essenziale di alcuni piatti tipici del paese del Sol Levante: il dashi e la zuppa di miso in primis (due piatti caldi che vengono serviti spesso come accompagnamento alla portata principale).

In cucina, l’alga kombu viene utilizzata per insaporire i cibi perché contiene acido glutammico, diventando un po’ un sostituto del sale o del dado da brodo. Se non l’avete mai provata, sappiate però che (in quanto alga) possiede un caratteristico sapore “di mare” che non è gradito da tutti.

Potete usarla per aggiungere sapore a minestre, zuppe, piatti di riso e altro, ma sempre con moderazione.

Se avete problemi di digestione con i legumi aggiungete un po’ di alga kombu all’acqua di cottura o di ammollo per ammorbidirli e renderli più facili da digerire.

Se siete vegani o vegetariani potete usarla come integratore naturale di iodio, calcio e potassio. Le dosi consigliate in questo caso sono di 5-6 centimetri di alga alla settimana.
È indicata in casi di stitichezza o problemi di intestino perché favorisce il transito.
Ha anche effetti drenanti e disintossicanti: accelera il metabolismo, elimina tossine, metalli pesanti e liquidi in eccesso.

Contiene clorofilla e in autunno si può utilizzare (costantemente e moderatamente) in maniera da aumentare le difese immunitarie, affrontare l’inverno rafforzati ed evitare gli stati influenzali tipici della stagione.

È importante non eccedere nelle dosi consigliate perché l’alga kombu, come quasi ogni alimento, possiede naturalmente anche delle controindicazioni. Dato che è ricca di iodio, se soffrite di ipertiroidismo o prendete farmaci per curare la tiroide evitatela.

Se siete ipertesi, tendenti al nervosisimo e all’irritabilità o soffrite di tachicardia, l’alga kombu non fa per voi. Se siete incinte o state allattando sentite il parere del vostro medico per essere sicure di poterla assumere tranquillamente.